Demolire o correggere? - Canepa Piergiulio | Flebologia
14879
single,single-post,postid-14879,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-7.4,wpb-js-composer js-comp-ver-4.7.4,vc_responsive
 

10 lug Demolire o correggere?

Trent’anni fa il laccio emostatico era l’unico mezzo strumentale di diagnosi in un paziente varicoso, che, sistematicamente veniva curato dal chirurgo nell’unica maniera allora in uso: l’asportazione della safena (lo “stripping”) e del maggior numero possibile di vene varicose (le flebectomie).

Oggi nuovi potenti strumenti di indagine (in particolare l’ecocolordoppler) hanno rivoluzionato le nostre conoscenze e potenzialità terapeutiche, consentendoci di curare senza demolire il patrimonio venoso.